post

Nasce “DOPO di ME”, un progetto per aiutare gli anziani e i loro pet

Condividere la propria vita con un animale domestico, anche se si è in età avanzata, è un’esperienza ricca e appagante.
Talvolta però la preoccupazione per il futuro del nostro amico a quattro zampe può prendere il sopravvento. Per questo
l’Asta – Associazione Salute e Tutela degli Animali – con il patrocinio della Commissione Ambiente di Roma Capitale e
in collaborazione con Vetonline24 e FederAnziani Senior Italia, ha pensato e promosso il progetto “Dopo di Me”, con lo
scopo di tutelare e prendersi cura per sempre del rapporto animale-anziano con una serie di attività e di iniziative che
offrono uno stimolo per un’adozione, sono di aiuto per una convivenza serena e danno sicurezze per il dopo. Il progetto è
stato presentato sabato 28 settembre, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, in occasione della giornata
mondiale dell’anziano.
“E’ un’idea innovativa e virtuosa – spiega il presidente della Commissione IV Ambiente di Roma Capitale Daniele Diaco –
a cui Roma Capitale darà tutto l’appoggio necessario perché possa diventare una realtà consolidata. Un’iniziativa dal forte
impatto sociale che viene incontro non solo alle legittime esigenze degli anziani, ma opera anche in difesa dei nostri amici
animali e si occupa della formazione dei giovani. Siamo orgogliosi di essere il primo Comune d’Italia a sposare il progetto
‘Dopo di Me’ e ci auguriamo che presto altri Comuni possano seguire il nostro esempio”.
Vivere con un animale domestico ha molti aspetti positivi che interessano la salute e l’umore dell’anziano. Secondo
un’indagine dell’Osservatorio di FederAnziani Senior Italia, che ha preso a campione gli over 65, la convivenza con un
amico a 4 zampe riduce la solitudine e aumenta la serenità; favorisce la socializzazione ed è uno stimolo a muoversi. Dal
rapporto si evidenzia che il Sistema Sanitario Nazionale risparmierebbe ben 4 miliardi di euro l’anno nel curare e gestire
patologie quali il diabete, la depressione e le malattie cardiocircolatorie se nella vita di un anziano fosse sempre presente
un animale da compagnia. Quali sono, dunque, le criticità che potrebbero riguardare l’adozione di un cane o un gatto da
parte di persone anziane?
“Certamente – spiega la presidente dell’associazione Asta Susanna Celsi – la gestione e la sistemazione dell’animale nel
‘dopo di noi’ rappresenta un grosso deterrente nella decisione di avvalersi della compagnia di un animale. Secondo la
legislazione italiana, l’animale domestico è una res che viene ereditata proprio come avviene per un immobile o per
qualunque bene di proprietà. Ma non sempre gli eredi possono o vogliono prendersi cura dell’animale in questione, ed è
per questa ragione che nasce l’incertezza dell’adozione, con la legittima preoccupazione della fine che farà il nostro fedele
amico. Da qui l’idea di aiutare gli anziani oltre i 65 anni di età a non privarsi dell’affetto di un animale domestico,
sostenendoli quando non saranno più in grado di occuparsene mediante un’assistenza domiciliare sanitaria e una rete di
famiglie disposte ad accogliere l’amico a 4 zampe in cerca di una nuova sistemazione. Il progetto prevede anche diverse
campagne di sensibilizzazione, rivolte alle nuove generazioni, che vedranno gli anziani parte attiva nel portare la loro
esperienza nelle scuole, insegnando agli adolescenti la buona convivenza tra persone e animali”.
“Contiamo molto – sostiene il responsabile del Progetto ‘Dopo di Me’ Maurizio Albano – su un’ampia adesione da parte
dei cittadini, perché siamo convinti che il problema del destino dell’animale, quando il proprietario non potrà più
occuparsene, sia molto sentito ed è fondamentale offrire una valida e definitiva soluzione. Sono tanti gli anziani che si
sentono inutili, spesso un peso per la società e i familiari, quando invece costituiscono una risorsa fondamentale per la
società.